Intel richiama tutti i processori Sandy Bridge
Intel, il più grande produttore di chip, ha fermato e richiamato tutti i “Cougar Point“, che riguarda tutti i computer e portatili che hanno il nuovo processore “Sandy Bridge“.
Intel ha spiegato che il problema riguarda il chipset Series 6 che sono stati utilizzati per i nuovi portatili o computer con processore Sandy Bridge.
Sembra che il richiamo sia dovuto a un problema delle porte SATA all’interno del chipset, che potrebbe peggiorare nel tempo e probabilmente ripercuotersi sul funzionamento degli apparecchi collegati a SATA, com l’hard disk o i Dvd drive.
Dopo l’annuncio del problema Intel ha abbassato notevolmente la previsione di guadagno di 300 milioni di dollari per questa settimana, con il costo totale di riparazione e di sostituzione è stato stimato intorno ai 700 milioni di dollari.
Il portavoce di Intel Chuck Molley ha spiegato così:
Si tratta del risultato di una serie di stress test condotti sul chipset. Non si presenta normalmente. E il problema non si pone subito, ma dopo due oquattro anni.
Questo problema non poteva emergere in un periodo peggiore per Intel, nel quale la società sta affrontando il problema della crescente competizione dalla domanda sempre in aumento di smartphone e tablet, con la ARM con base a Cambridge che sta guidando su questa strada.
Intel ha pianificato di risolvere il problema del chip Cougar Point nel mese di febbraio.
Intanto, Intel assicura tutti gli utenti di usare i nuovi computer con Sandy Bridge con fiducia, mentre loro lavoreranno a una soluzione definitiva.

