11° Anniversario della morte di Cliff Burton

Cliff sarai sempre nei nostri cuori ![]()
Clifford Lee Burton nacque alle 21:38 del 10 febbraio 1962 da Jan e Ray Burton. Il padre Ray, nativo del Tennessee, lavorava come assistente stradale nella San Francisco Bay Area, mentre la madre Jan era originaria della California e lavorava per il distretto scolastico di Castro Valley, la città di residenza della famiglia Burton, come assistente di bambini con problemi fisici o mentali. La famiglia, oltre a Clifford, aveva avuto altri due figli, Scott e Connie, entrambi più grandi del futuro bassista.
Sempre nel 1980 Cliff Burton si unì alla blues rock band Trauma, un giovane gruppo già affermato nella Bay Area sia per le qualità musicali che per le esibizioni live, capaci di intrattenere il pubblico attraverso movimenti sul palco e giochi pirotecnici all’insegna della massima spettacolarità.
I Trauma si sciolsero nel 1982 quando Cliff, divenuto ormai icona del gruppo, lasciò la band dopo aver accettato la proposta di diventare bassista della thrash metal band Metallica.
Era il 1982 quando i Metallica decisero di assistere al concerto dei Trauma (Band Blues Rock Statunitense) dopo aver sentito buone notizie di un bassista di nome Cliff Burton. Il concerto si svolgeva al famoso locale “Whisky A Go Go” nel West Hollywood in California. I Metallica decisero di farlo unire al gruppo immediatamente, il primo tecnico del gruppo, Dave Marrs che era presente al concerto, disse: « Li vidi [i Metallica] dire soltanto ‘O mio Dio! Guardate quel ragazzo!’ La cosa che li scioccò maggiormente fu che solitamente è la chitarra ad essere lo strumento solista, mentre qui c’era un ragazzo che suonava il basso da solista! Pensarono subito che fosse fantastico. »
Il musicista accettò subito la proposta della band alla sola condizione che i Metallica trasferissero la loro sede a San Francisco, in quanto Burton non aveva molta stima della caotica Los Angeles. Accettata la proposta, un mese dopo l’esibizione Cliff era già membro stabile del gruppo.
Il 27 settembre 1986, durante un viaggio sul bus ufficiale del tour Europeo, nei pressi della cittadina di Ljungby, in Svezia, Burton e Kirk Hammett, giunta ormai la sera, decisero di giocarsi a carte il posto nel letto a castello del loro bus. Il vincente avrebbe dormito vicino al finestrino, il perdente dal lato opposto. Burton vinse e dormì nel posto più prestigioso.
Durante la notte l’autista del bus perse il controllo del mezzo, forse a causa di una lastra di ghiaccio sull’asfalto (o a causa dell’abuso di alcol, come molti sostennero). Ormai fuori controllo, il grosso veicolo continuò la sua corsa in un tratto d’erba per poi ribaltarsi. Dalle lamiere contorte uscì per primo lo stesso autista, seguito da James Hetfield e Kirk Hammett, che avevano qualche piccola abrasione sul corpo, e, infine, Lars Ulrich che aveva un alluce fratturato. Accortisi della mancanza di Cliff, i Metallica si spostarono sul retro del mezzo e lì videro uno spettacolo raccapricciante.
Cliff, durante la drammatica carambola del bus, era scivolato fuori dal mezzo, sfondando con il suo corpo l’ampia vetrata posta vicino al suo letto, proprio nel momento in cui l’autobus si stava rovesciando. Il bassista era rimasto completamente schiacciato dal veicolo, fatta eccezione per le gambe che in parte spuntavano dalle lamiere. Immediatamente la situazione di Burton apparve notevolmente preoccupante per i gli altri membri della band, che chiamarono in fretta e furia i soccorsi, sperando che Cliff non fosse morto ma solamente svenuto.
Dopo circa un quarto d’ora una gru giunse sulla scena per sollevare il bus. Sotto gli occhi dei compagni di band e dei soccorritori, l’argano iniziò a sollevare l’autobus. Quando il mezzo fu rimosso per Clifford Lee Burton, 24 anni, non c’era più nulla da fare.
Il corpo del musicista fu riportato pochi giorni dopo negli Stati Uniti. Il funerale ebbe luogo il 7 ottobre 1986 nella Chapel Of The Valley di Castro Valley. Cliff fu cremato e sepolto nel Maxwell Ranch di proprietà della famiglia Burton.
« Poco dopo l’incidente, decidemmo che il modo migliore per dare sfogo alle nostre frustrazioni fosse di ritornare a suonare e di sfogare le nostre ansie sul palco, dove dovrebbero andare. Dovrebbero andare verso una cosa positiva come questa. Eravamo molto traumatizzati, e soffrimmo molto per la situazione. La cosa peggiore che potevamo fare era sederci nelle nostre stanze e ripensare ai fatti e piangerci addosso. Ognuno di noi pensò che dovevamo continuare, dovevamo lavorare perché non sarebbe stato giusto verso Cliff fermarci. Anche se lui fosse stato vivo per una qualche ragione e non avesse potuto suonare il basso, non ci avrebbe detto di fermarci. Questo è il modo in cui ci siamo sentiti. Avrebbe voluto che noi continuassimo. » (Kirk Hammett)
Commentate e fategli arrivare anche il vostro saluto! Ciao Cliff ..
Biografia: http://it.wikipedia.org/wiki/Cliff_Burton
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