Oggi è il Linux Day in 120 città italiane!

Linux, secondo la filosofia del software libero, non è solo un sistema operativo: offre un visione critica dei mutamenti tecnologici. Secondo la filosofia della Free Software Foundation avviata da Richard Stallman nei primi anni Ottanta, il codice sorgente di ogni applicativo deve essere libero e aperto, cioè visibile (pubblicato online) e disponibile gratis per tutti. In questo modo gli sviluppatori hanno il diritto di migliorarlo, modificarlo, usarlo in un ambiente anche diverso da quello per cui è stato sviluppato. Insomma, in sintesi: condividerlo. Libertà che in informatica sono garantite dalla licenza Gnu Gpl (Gnu General Public License).
Ma il software libero non è più solo roba da addetti ai lavori: anche gli utenti possono partecipare alla vita delle varie comunità di sviluppo mettendo alla prova e testando i nuovi programmi (“beta tester”) prima che vengano commercializzati, traducendo, scrivendo documentazione. Tutto gira intorno alla comunità. Una visione libertaria che si contrappone al monopolio del codice proprietario ed è la protagonista culturale dei social network, la rivoluzione dell’Internet 2.0 decollata nel 2007.
Tanto che aziende proprietarie gigantesche come Microsoft non possono fare a meno di confrontarsi con questa nuova realtà economica e hanno deciso di penetrarla: è di settimana scorsa l’acquisto da parte di Microsoft del social network Facebook. E l’annuncio di una campagna d’acquisti d’autunno tra le società open source…
Fonte: La Stampa
