Arriva uno standard per l’hardware open source
Tutti, o quasi, al giorno d’oggi sanno che quando si parla di software open source ci si riferisce a programmi dei quali viene distribuito gratuitamente il codice sorgente in modo che ognuno possa apportarvi modifiche liberamente. Meno conosciuto è probabilmete l’harware open source, fondamentalmente che tuttavia riprende esattamente lo stesso concetto relativo al software riferendosi però ad “oggetti tangibili”. Proprio in merito all’ hardware open source è stato deciso di adottare uno standard condiviso. Gli elementi base di tale standard sono:
- documentazione
- software necessario
- lavori derivati
- redistribuzione gratuita
- attribuzione
- non fare discriminazione verso persone, gruppi e ambiti d’uso
- licenza di distribuzione
- la licenza non deve essere specifica di un prodotto
- la licenza non deve limitare altro hardware o software
- la licenza deve essere tecnologicamente neutrale.
Ad oggi esistono almeno 13 aziende impegnate nella produzione dell’open hardware che genera proventi per circa 1 milione di dollari annui.

