Google dice la sua sulla sicurezza


Negli ultimi tempi sempre più spesso si sente parlare di sicurezza, bug, exploit ecc. Sulla questione è intervenuto anche il security team di Google, il quale ha dichiarato che quando si scopre un bug in un software, il produttore dovrebbe trovare una soluzione entro 60 giorni.

La dichiarazione è stata fatta tramite il blog ufficiale di Google, tirando in ballo come Ormandy (lo scopritore della vulnerabilità di Windows Xp e Server 2003 della quale vi ho parlato non troppo tempo fa) avesse dichiarato di aver reso pubblica la vulnerabilità per spronare Microsoft a risolverla il prima possibile. Per termine ultimo di 60 giorni il security team intende il tempo massimo oltre il quale chi scopre una falla (e la comunica privatamente al produttore) può sentirsi libero di divulgarene i dettagli. Google ha ovviamente intenzione di rispettare tale obiettivo, sebbene abbia riconosciuto di non esserci sempre risucita in passato.

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  • mav

    Sicurezza da chi? Forse gli utenti si dovrebbero preoccupare di non far accedere i propri dati proprio a Google, visto e considerato che è LUI il vero numero 1 nemico della sicurezza. Ogni qualvolta che c’è qualche problema legato alla sicurezza dei dati degli utenti, la risposta di Google è sempre stata: ” Ci scusiamo per il disagio creato, non si ripeterà più in futuro… bla bla bla… ” intanto con i dati degli utenti ci fa quel che gli pare, e sinceramente nessuno sa quel che fa con questi dati.

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